Il cambiamento climatico è ormai un fattore concreto che incide sulla salute e sicurezza dei lavoratori e sulla continuità operativa delle imprese. La nuova ISO/PAS 45007:2026 fornisce linee guida per integrare i rischi climatici nei sistemi di gestione OH&S, aiutando le organizzazioni a identificare, valutare e gestire sia gli impatti del clima sia i rischi legati alle azioni di adattamento e mitigazione. Un approccio “climate-ready” alla sicurezza rappresenta oggi un investimento strategico per la resilienza, il benessere delle persone e la sostenibilità del business.
Spesso si dimentica che l’aria negli ambienti chiusi può essere fino a 5 volte più inquinata di quella esterna (polveri sottili, VOC, gas nocivi, muffe, batteri, campi elettromagnetici, etc.)
Il Regolamento UE 2023/2108 stabilisce i nuovi limiti massimi previsti di additivi, quali nitriti e nitrati, nei prodotti a base di carne, garantendo sicurezza microbiologica dei prodotti e trasparenza con i clienti
Dal 1° settembre 2025, è entrato in vigore il divieto di utilizzo del TPO e della DMTA nei prodotti cosmetici, in particolare per unghie. Un ulteriore passo dell’UE verso una cosmetica più sicura e regolamentata.
Il carbonio elementare rappresenta un indicatore chiave dell’esposizione professionale ai gas di scarico dei motori diesel, con gravi effetti sulla salute dei lavoratori. È fondamentale valutare correttamente i livelli di esposizione e applicare i limiti previsti dalla legge per adottare misure di prevenzione e protezione adeguate e ridurre i rischi.
Analisi ambientali e tecnologie avanzate per la tutela della salute e la conformità normativa
In alcune aree della Pianura Padana la neve può formarsi direttamente dalla nebbia: un fenomeno legato a temperature sottozero, alta umidità e presenza di inquinanti atmosferici.
Sono da considerarsi alimenti a rischio: carne cruda o poco cotta, uova crude o poco cotte e prodotti derivati, latte crudo, frutta e verdura contaminate durante il taglio.
Gli eccipienti possono agire come veicoli per il principio attivo, ma anche influenzare aspetti importanti come la stabilità del prodotto, la biodisponibilità, l’aspetto estetico e la tollerabilità.
Nonostante siamo soliti associare i solfiti al vino, essi sono in realtà additivi presenti in molti prodotti comunemente acquistati dalle famiglie e possono generare problemi di salute ai forti consumatori
Il Glifosato è salito all’attenzione dell’Opinione Pubblica in seguito all’emanazione del Decreto Dirigenziale 16 agosto 2016, che ha stabilito il ritiro dal commercio di 85 prodotti fitosanitari contenenti che lo contengono.
Tecnologie analitiche digitali predittive per un vino di qualità, tracciabile e Sostenibile
XXI Congresso Nazionale dei Chimici e dei Fisici - Frontiere della Chimica e della Fisica - Ambiente, Salute, Innovazione ed Energia - 25-27 Settembre 2025