Logo
Menu

Amianto: la microscopia elettronica apre una nuova era delle analisi

Con il recepimento della Direttiva (UE) 2023/2668 attraverso il D.Lgs. 213/2025, la normativa italiana sulla protezione dei lavoratori esposti all'amianto compie un importante passo avanti. La riduzione del valore limite di esposizione professionale da 0,1 a 0,01 fibre/cm³ rappresenta certamente uno degli aspetti più evidenti del provvedimento, ma non è l'unica novità destinata a cambiare il settore.

Il decreto, infatti, si inserisce in un percorso europeo che punta progressivamente all'adozione della microscopia elettronica come metodo di riferimento per il conteggio delle fibre aerodisperse, superando gradualmente i limiti della tradizionale microscopia ottica in contrasto di fase (MOCF).

 

Un'evoluzione nelle analisi dell'amianto

Per anni la MOCF ha rappresentato il metodo di riferimento per il monitoraggio dell'esposizione all'amianto. Tuttavia, questa tecnica presenta limiti legati alla risoluzione ottica: non consente di osservare le fibre più sottili né di identificarne la composizione mineralogica.

Con un valore limite dieci volte più basso, diventa quindi fondamentale disporre di metodologie analitiche più sensibili e accurate, in grado di garantire una valutazione sempre più affidabile dell'esposizione.

Il passaggio alla nuova metodologia non sarà immediato. La normativa prevede infatti un periodo transitorio fino al 2029, durante il quale sarà ancora possibile utilizzare la MOCF secondo le metodiche attualmente in vigore. Si tratta però di una fase di accompagnamento: il termine è già definito e rappresenta un'opportunità per laboratori e operatori del settore di adeguare progressivamente competenze, procedure e strumentazione in vista della futura adozione della microscopia elettronica

 

Focus tecnico: il valore aggiunto della microscopia elettronica SEM

La Microscopia Elettronica a Scansione (SEM) rappresenta oggi una delle tecnologie più avanzate per l'analisi delle fibre di amianto. Grazie all'elevata risoluzione e all'integrazione con la microanalisi a raggi X (EDS), consente non solo di osservare fibre non rilevabili con la microscopia ottica, ma anche di identificarne la composizione chimica e distinguerle da altre particelle fibrose.

Queste caratteristiche permettono di ottenere risultati più accurati e affidabili, in linea con l'evoluzione delle metodiche previste dalla normativa europea.

 

Prepararsi oggi al cambiamento

Sebbene la normativa preveda un periodo transitorio, il 2029 rappresenta un orizzonte ormai vicino per laboratori, aziende e professionisti del settore. Adeguare per tempo competenze, metodologie e strumentazione significa affrontare il cambiamento in modo graduale e garantire continuità operativa.

La transizione è già iniziata. Prepararsi oggi significa affrontare con maggiore consapevolezza le evoluzioni normative dei prossimi anni e garantire valutazioni dell'esposizione sempre più accurate, a tutela della salute dei lavoratori. Il Gruppo Bucciarelli, grazie a competenze specialistiche e alla disponibilità della tecnologia SEM, supporta aziende e professionisti in questo percorso di evoluzione, offrendo analisi affidabili e conformi ai più elevati standard tecnici.

Contattaci

Ti invitiamo a contattarci compilando il modulo sottostante con tutti i campi che ti sono richiesti e sarai ricontattato in breve tempo.

inserisci il codice di controllo 287 nella casella