GB HACKATHON – Vincitore Stage

Marco Croci, laureato in scienze per la conservazione e restauro, è il vincitore dello stage messo in palio lo scorso maggio al GB Hackathon. Dopo un’attenta valutazione dei partecipanti la scelta è ricaduta su Marco.

Durante lo stage avrà la possibilità di effettuare sperimentazioni e test relativi al progetto I.A.B. (Inibitore acustico biodeteriogeni), con cui il team Calcio è risultato terzo classificato al GB Hackathon, ed eseguire analisi chimiche e microbiologiche su acque e materiali. In modo particolare affiancherà il nostro personale nell’utilizzo del S.E.M., Microscopio a scansione elettronica, utilizzato nelle analisi di materiali, fibre e analisi non distruttive in genere, che da poco è a disposizione del nostro laboratorio.

A Marco le congratulazioni da parte di tutto lo staff ed in bocca al lupo per il lavoro che andrà a svolgere all’interno del nostro gruppo.

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PESTICIDI: il perché di un’analisi multiresiduale

Con il termine pesticida si intende un prodotto chimico usato nella lotta contro organismi animali nocivi, insetti, acari, topi, ecc, o contro infezioni fungine o piante infestanti.
Il termine si riferisce non solo alle sostanze sintetiche ma anche a quelle naturali, ad esempio il piretro, o alle biologiche, più propriamente per gli agenti biologici, quali virus, batteri, funghi, ecc., impiegabili contro, insetti o altri organismi nocivi.
Sebbene l’impiego dei pesticidi determini sostanziali benefici per combattere malattie e parassiti che possono seriamente ridurre la resa dei raccolti agricoli e ortofrutticoli esistono risvolti negativi legati alla loro potenziale tossicità nei confronti dell’uomo, degli animali, delle piante stesse e dell’ambiente in generale.
Per questa ragione nel 2009, l’Unione Europea ha emanato la direttiva 128 che istituisce un quadro per realizzare un uso sostenibile dei pesticidi riducendone i rischi e gli impatti sulla salute umana e sull’ambiente e promuovendo l’uso della difesa integrata e di approcci o tecniche alternativi, quali l’impiego di prodotti non chimici in luogo dei pesticidi. In questo quadro rientrano esclusivamente i prodotti fitosanitari e non i biocidi il cui uso sostenibile è demandato ad altri specifici provvedimenti.
Sono, inoltre, stati previsti piani d’azione nazionali (PAN) attraverso i quali ogni stato membro deve definire i propri obiettivi, le misure e i tempi per la riduzione dei rischi e degli impatti dell’utilizzo dei pesticidi sulla salute umana e sull’ambiente e per incoraggiare lo sviluppo e l’introduzione di tecniche alternative. In modo particolare gli obiettivi possono riguardare diversi settori di interesse, ad esempio la protezione dei lavoratori, la tutela dell’ambiente, i residui, l’uso di tecniche specifiche o l’impiego in colture specifiche.
La normativa vigente definisce i livelli massimo di residuo (MRL) nei prodotti alimentari e nei mangimi ed i tempi di carenza che devono essere rispettati prima che vengano immessi sul mercato e pertanto si rende necessario eseguire uno screening valutativo.

Attraverso un  metodo di analisi multiresiduale è possibile ricercare e quantificare la maggior parte dei pesticidi ammessi nei prodotti destinati all’alimentazione umana o animale, aumentando così la sicurezza dei consumatori.
Grazie alla cromatografia è possibile, in tempi rapidi, ricercare, individuare e quantificare un elevatissimo numero di principi attivi e poter così valutare se il prodotto rispetta la normativa vigente e può essere immesso sul mercato.

Il nostro laboratorio attraverso la combinazione di HPLC /MS/MS e Gasgromatografi con triplo quadrupolo è in grado di escludere oltre 600 principi attivi (sul sito www.accredia.it l’elenco dei principi accreditati). Il nostro personale è a disposizione per un supporto tecnico, la verifica della presenza dei MRL e per organizzare il ritiro del campione.

TERMINI UTILI

Piretro
Insetticida naturale che si ricava dai fiori di una pianta  della famiglia delle Asteracee, il Tanacetum Cinerafiifolium o Chrysanthemum cinerariifolium

Piano d’Azione Nazionale (PAN) per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari
La direttiva 2009/128/CE, recepita con il decreto legislativo del 14 agosto 2012, n. 150 ha istituito un “quadro per l’azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi”.
Per l’attuazione di tale direttiva sono stati definiti Piani di Azione Nazionali (PAN) per stabilire gli obbiettivi, le misure, i tempi e gli indicatori per la riduzione dei rischi e degli impatti derivanti dall’utilizzo dei prodotti fitosanitari.

Tempo di carenza
Il numero minimo di giorni che deve intercorrere tra la data in cui è stato eseguito il trattamento con fitosanitari e la data di raccolta dei prodotti agricoli, per procedere alla loro immissione al consumo.
Si tratta quindi del lasso di tempo, da rispettare obbligatoriamente, che intercorre tra l’ultimo trattamento effettuato sulle colture e la raccolta delle relative produzioni.

Cromatografia 
Tecnica chimica che consente la separazione delle componenti di una miscela basata sulla distribuzione dei suoi componenti tra due fasi, una stazionaria e una mobile che si muove lungo una direzione definita e nota. Se la fase mobile è un gas, si parla di gascromatografia, se la fase mobile è un liquido, si parla di liquidocromatografia (HPLC)

LINK UTILI

https://ec.europa.eu/food/plant/pesticides_en

https://www.accredia.it

https://www.efsa.europa.eu/it


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Microscopia a scansione elettronica (SEM)

Che cos’è un microscopio elettronico a scansione SEM e a cosa serve?

Il microscopio elettronico a scansione SEM (Scanning Electron Microscope), attraverso una tecnica non distruttiva, consente di eseguire indagini morfologiche delle superfici. 

Individuando gli elementi chimici presenti sulla superficie di un materiale è possibile fornire molteplici indicazioni riguardanti, ad esempio: cause di rottura, corrosione, elementi inquinanti etc..

Con il SEM si possono effettuare, inoltre, analisi riguardanti: microstrutture, nanomateriali, trattamenti superficiali (nichelature, cromature, PVD, CLD etc.), avere indicazioni su trattamenti di tempra e di rinvenimento, indagini balistiche, reperti storici, tessuti organici, fibre e tessuti, fibre d’amianto.

E’ lo strumento principe per indagini di Failure Analysis: il forte ingrandimento e la sonda per l’analisi chimica permettono di individuare zone di innesco della rottura, linee di propagazione della cricca ed aree con morfologia duttile o fragile.

Come funziona un Microscopio Elettronico a Scansione?

II microscopio elettronico è costituito da un cannone ad elettroni che emette un fascio di elettroni primari, da una serie di lenti elettroniche che concentrano gli elettroni sul campione e da un sistema per scansione che mantiene gli elettroni sull’asse ottico del sistema. Dopo aver incontrato il campione, gli elettroni lo attraversano generando un fascio definito “fascio degli elettroni secondari”. Questi ultimi, sono raccolti da un rilevatore e proiettati su uno schermo fluorescente o su una pellicola o lastra fotografica su cui si raccolgono le immagini. Allo scopo di evitare la diffusione del fascio di elettroni, nel sistema è mantenuto un vuoto spinto.

Funzionamento Microscopio a scansione elettronica

Cosa possiamo osservare e analizzare noi del Gruppo Bucciarelli?

Il nostro laboratorio è dotato di apparecchiature in grado di soddisfare svariate esigenze di analisi chimica e analisi microbiologica. Per questa tecnica in particolare, il laboratorio dispone di microscopio elettronico a scansione (SEM) Phenom XL. Lo strumento può lavorare fino a 20.5 kV ed in tal senso è conforme alla normativa vigente per l’analisi dell’amianto – D.M. 6-9-1994.

Il Phenom XL permette di:

  • – Effettuare osservazioni morfologiche di campioni di vario interesse
  • – Compiere analisi qualitative ed elaborazioni di spettri a raggi X di campioni
  • – Analizzare difettosità, contaminazione delle superfici, composizioni elementari e nano particelle
Microscopio SEM Phenom XL

In particolare, per il Gruppo Bucciarelli il microscopio Phenom XL rappresenta lo strumento ideale per effettuare, fra le altre, analisi finalizzate alla:

– Determinazione quali/quantitativa di fibre di amianto aerodisperse 

– Verifica della presenza/assenza di amianto e determinazione della sua concentrazione nei campioni massivi (acqua, suolo e rifiuti)

– Ricerca qualitativa e quantitativa di FAV (Fibre Artificiali Vetrose) che trovano impiego in numerosi settori: edile, tessile, elettrico, compositi

– Riconoscimento minerali e gemme preziose

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GB HACKATHON – Progetti e Vincitori

Il Laboratorio Bucciarelli diventa Laboratorio di innovazione con il “GB Hackathon”

Un hackathon è una maratona di innovazione orientata allo sviluppo di nuove idee in cui la parola chiave è contaminazione. Quello che succede in un hackathon è riconducibile a quello che accade in un centro di ricerca: si fanno prove e si generano idee che verranno poi testate immediatamente “sul mercato” (che in questo caso è la giuria votante). E’ un laboratorio che dura in media un fine settimana e che sfrutta il potenziale generativo delle giovani menti a lavoro. 

Promotore di questa iniziativa il Laboratorio Bucciarelli, leader nel campo delle analisi chimiche e microbiologiche industriali, che ha ospitato in occasione del 45° anno della sua attività, il GB Hackathon: la maratona informatica che ha permesso ad oltre 25 “hacker” tra sviluppatori, chimici, designer e appassionati di marketing e business di avere accesso ai dati dei Gruppo Bucciarelli per creare software e soluzioni disruptive con l’obiettivo di portare sul mercato nuovi servizi e creare ulteriori opportunità.  

L’evento ha visto la partecipazione di 25 giovani talenti dai 19 ai 37 anni, provenienti da varie regioni italiane, che hanno potuto esprimere la propria creatività su temi e progetti nel settore delle analisi chimiche e microbiologiche e dell’economia circolare. I players sono stati raggruppati in 5 team identificati ognuno, in occasione del 150° anniversario della tavola periodica, dal nome di un elemento: Rame, Elio, Carbonio, Calcio ed Idrogeno. Ognuno dei componenti dei team ha avuto il supporto di 8 coach esperti ed il prezioso aiuto del Dott. Bruno e del Dott. Franco Bucciarelli, che li hanno guidati ed indirizzati nel corso dei lavori. 

Infatti a differenza degli startup weekend o delle consulenze standard, nell’hackathon sono i manager delle organizzazioni o delle aziende promotrici che danno input ai gruppi di lavoro e partecipano, seppur in disparte, allo sviluppo delle idee. 

Le idee caratterizzate tutte da un alto carattere innovativo hanno toccato argomenti come: il riciclo delle fibre di carbonio, il riciclaggio delle acque reflue dei frantoi, il machine learning, l’applicazione di un dispositivo contro il deterioramento del patrimonio artistico, fino ad un kit di analisi da svolgere comodamente a casa. 

Proprio quest’ultima idea del team Elio composto da: Brandimarti Giulio (cat. Marketing&Business), Scaramucci Giulia (cat. Biologa), Ziosi Lorenzo e Vittori Francesco (cat. Developer), è stata valutata vincitrice dalla giuria presieduta dal Rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Longhi Sauro. Il team ha sviluppato un servizio semplice di analisi su ambiente e salute, completamente fai da te!

A seguire sul podio l’idea FeeLeaf: un servizio innovativo e sostenibile di riciclaggio delle acque reflue.Terzo classificato, il team con l’idea I.A.B (Inibizione Acustica Biodeteriogeni), contro il deterioramento del patrimonio artistico e culturale. 

«Il GB Hackathon – commenta Franco Bucciarelli, CEO del Gruppo Bucciarelli – è un modo diverso di fare impresa e animazione sul nostro territorio». L’iniziativa organizzata con il patrocinio della Camera di Commercio delle Marche, di Confindustria Centro Adriatico, dell’Università Politecnica delle Marche, dell’Università di Macerata, dell’Università di Camerino e della Fondazione Marche, ha avuto un importante impatto sul territorio e una grande risonanza a livello mediatico e sui social.

Nel corso del weekend si sono avvicinate al GB Hackathon, per conoscere i partecipanti e per capire il funzionamento dello stesso, diverse autorità tra cui l’assessore della Regione Marche allo sviluppo Bora Manuela e il Presidente della Camera di Commercio delle Marche Sabatini Gino. Inoltre, diversi imprenditori tra cui Gabrielli Giancarlo e Gaspari Franco a testimonianza dell’importanza di portare innovazione all’interno del tessuto imprenditoriale.

Sempre più spesso gli hackathon sono occasioni per fare recruiting di menti giovani e fresche, il Gruppo Bucciarelli tiene a rimarcare la sua disponibilità nei confronti dei ragazzi e a far presente che le tutte le 5 idee sono state oggetto di interesse anche da parte di imprenditori presenti in sala e, pertanto, saranno tenute in considerazione e valutate. 


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GB HACKATHON – I nostri Coach

ALESSANDRO PALESTINI
Ingegnere Gestionale da anni impegnato nel supportare Aziende private e Startup nel loro percorso di Innovazione e Sviluppo delle idee di Business. Nel corso dell’evento GB Hackathon supporterà i vari team nello sviluppo delle loro idee attraverso l’utilizzo di metodologie Lean come il Business Model Canvas e il Value proposition Design.
ENRICO CORINTI
Laurea in ingegneria, oltre un decennio speso fra la teoria delle docenze e la trincea delle strategie di marketing, Ceo e Head of Digital di Webeing.net, agenzia di Digital&Agile Marketing di cui è anche socio.
Per l’evento GB Hackathon sarà arruolato come coach per dare supporto sullo sviluppo di strategie legate al marketing e alla valorizzazione dell’esperienza utente, per capire come intercettare l’utente partendo da un Customer Journey che funziona.
MATTIA CASANOVA
Mattia si è laureato nel 2004 in Chimica presso l’Università degli Studi di Milano, dopo un’esperienza di 12 anni presso un laboratorio nel settore farmaceutico, ambientale e cosmetico, oggi è coordinatore degli specialist di prodotto per Shimadzu Italia.
Entusiasta, preciso e appassionato, con una visione a tutto tondo del mondo della chimica e delle sue applicazioni.
FRANCESCO PAOLO RUSSO
Francesco è un imprenditore seriale, attualmente riveste il ruolo di Founder & CEO delle startup To Be srl, To Be Kids Srl e Meraki Co inoltre Direttore Generale di ANGI - Associazione Nazionale Giovani Innovatori e membro del consiglio direttivo della Fondazione Ampioraggio,
Organizzatore dell'Hackathon dell'azienda vitivinicola Ciù Ciù supporta il Gruppo Bucciarelli nell'organizzazione del GB Hackathon come coach per la preparazione delle presentazioni e pitch finali
Omar Cafini Ingegnere Informatico, da 10 anni nel mondo dello sviluppo mobile (avventura cominciata con il primo modello di iPhone). Oggi guida come CEO Airbag Studio un'azienda specializzata nella realizzazione di applicazioni mobile, web application, design e Internet of Things.
Per il GB Hackathon sarà arruolato come coach per dare supporto nello sviluppo di un prodotto o servizio digitale
Riccardo Ferretti si è laureato in informatica ad Ascoli e specializzato a Bologna. Dal 2006 al 2011 ha lavorato presso #LinkedIn in California e a Londra.
Successivamente è stato Technical Architect per AKQA, dove si è dedicato principalmente a Nike.
Nel 2015 è stato co-fondatore e CTO di una startup Londinese, la quale riceverà finanziamenti da angels in Europa e USA.
Durante GB Hackathon aiuterà i developer partecipanti nello sviluppo dei prototipi delle idee.
Stefano Santanché, Biologo e libero professionista opera nel settore della produzione alimentare da un ventennio prima come dipendente presso una nota azienda alimentare poi come direttore tecnico della nostra sede di Pomezia, Laboratorio Bucciarelli SRL, dove svolge attività tecnica, commerciale, amministrativa. Opera nel settore delle analisi chimiche e microbiologiche, consulenza HACCP, standard BRC e IFS, ISO 22000.
Per il GB Hackathon sarà coach a supporto degli scientist
Tor viene dalla Norvegia ed ha un passato come commerciale per importanti aziende dell'industria Tech come ORACLE e APPLE ma ha anche fondato negli USA due Startup. Attualmente si occupa di sviluppare nuovi Business in Italia per le piccole e medie imprese italiane nell'economia digitale.
Durante il GB Hackathon aiuterà i partecipanti nell'identificazione dei potenziali clienti e nell'analisi del mercato.

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GB HACKATHON

TERMINE ULTIMO PER LE ISCRIZIONI

18 APRILE 2019

Il Gruppo Bucciarelli organizza nella propria sede di Ascoli Piceno il 4 e 5 maggio un hackathon rivolto a giovani talenti per sviluppare insieme prodotti e servizi innovativi nel settore delle analisi chimiche e microbiologiche alimentari ed ambientali. In 32 ore, i partecipanti, divisi in team,  si sfideranno per creare soluzioni disruptive ed innovative nel mondo della tutela dell’ambiente e dell’igiene alimentare e gareggiare per vincere i premi in palio.

L’evento, a numero chiuso e limitato a 25 persone, prevede l’apertura della call di selezione il 18 marzo e la chiusura della stessa il 18 aprile.

Obiettivi

L’obiettivo è quello di portare sul mercato servizi innovativi, volti ad ampliare quelli già offerti dal Gruppo Bucciarelli ed aprire nuovi canali di mercato utilizzando il web valorizzando le diverse competenze dei partecipanti, e perché no, l’apertura di startup innovative o spin off del Gruppo Bucciarelli. Questo verrà fatto attraverso un evento intenso, delle durata di un weekend ma allo stesso tempo estremamente stimolante per tutti gli appassionati di innovazione e della chimica e della microbiologia.

Contesto

Il Gruppo Bucciarelli, nel quarantacinquesimo anno della sua attività, intende puntare sull’innovazione e ha deciso di coinvolgere anche talenti esterni per sviluppare insieme nuove soluzioni, condividere idee e sperimentare le tecnologie più innovative.

Categoria di partecipanti

L’evento è aperto a tutti coloro che vogliono essere protagonisti dell’innovazione mettendo in gioco le proprie competenze tecniche e digitali. I candidati ideali per partecipare all’evento sono persone proattive e capaci di lavorare in team eterogenei per costruire insieme prodotti e servizi innovativi. Sviluppatori, designer, chimici, esperti di marketing e business avranno la possibilità, grazie alle proprie competenze, di apportare il proprio contributo per vincere la sfida del cambiamento.

Montepremi

Il montepremi, del valore di circa 13.000 euro, è costituito da beni informatici, corsi di formazione, la possibilità di svolgere uno stage retribuito, riconoscimenti messi a disposizione dai partners che sostengono l’iniziativa e, soprattutto, dalla possibilità di avviare collaborazioni con l’azienda e i partners dell’iniziativa.

Ve ne sveliamo alcuni…

  • corso di 25 ore erogato da Airbag Studio di progettazione di applicazione mobile dove poter comprendere le tematiche di base da conoscere per realizzare applicativi mobile e fornire tutte le competenze necessarie per il settore.
  • stage di 6 mesi nei laboratori del Gruppo Bucciarelli del valore di 3.000 euro.
  • buoni del valore di 2.500 euro da utilizzare presso Genesys Mac Store a San Benedetto del Tronto..
  • corsi di formazione messi in palio da Shimadzu Italia: corso teorico e pratico HPLC, corso teorico e pratico GC-GCMS, ‪corso Software Labsolutions LC‬/GC/GCMS (sulla pagina: https://www.shimadzu.it/training-2019 sono disponibili informazioni sulle attività di training proposte).
  • ISTAO – Business School mette a disposizione per il GB Hackathon un voucher, del valore di € 3.000, spendibile per l’iscrizione ad uno dei corsi di management di prossima programmazione a totale copertura di un percorso di Executive Education (http://istao.it/corsi-executive-ondemand/) o a parziale copertura del costo di iscrizione ad un Master (http://istao.it/master/).
  • Buono del valore di 1.000 euro, assegnato al primo classificato,  per partecipare ai corsi di formazione di Marchet, Azienda Speciale della Camera di Commercio delle Marche.

Agenda evento

 

Day 0 (martedì 23 aprile 2019)

  • ore 18.00: I partecipanti incontrano il GB per un confronto con la problematica

Day 1 (sabato 4 maggio 2019)

  • ore 09.00: Inizio registrazione e welcome coffee
  • ore 09.30: Speech di benvenuto e presentazione evento, presentazione dei coach
  • ore 10.00: Formazione team
  • ore 11.00: Apertura lavori
  • ore 13.30: lunch
  • ore 14.30: Inizio seconda sessione di lavori
  • ore 20.00: Cena

Day 2 (domenica 5 maggio 2019)

  • ore 08.30: Colazione
  • ore 09.00: Inizio terza sessione di lavori
  • ore 13.00: Pranzo
  • ore 15.30: Consegna degli elaborati e chiusura lavori
  • ore 16.00: Pitch
  • ore 17.00: Premiazione
  • ore 18.00: Chiusura evento

 

Iscrizioni entro il 18 Aprile 2019

Scheda di iscrizione all’evento download

 

Con la collaborazione di:

 

 

Con il patrocinio di:

 

 

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MATERIALI ED OGGETTI A CONTATTO CON ALIMENTI: NUOVO REGIME SANZIONATORIO

I materiali ed oggetti a contatto con gli alimenti (MOCA) sono al centro di una novità legislativa, la quale ha introdotto specifiche sanzioni per i diversi casi di violazione delle rispettive normative europee dedicate a tale argomento.

Le nuove disposizioni sono contenute all’interno del Decreto Legislativo n°29 del 10.02.2017, in vigore dal 2 Aprile 2017. Ma, prima di entrare nel dettaglio della disciplina sanzionatoria introdotta dal suddetto Decreto, è opportuno richiamare l’attenzione su alcuni punti e definizioni cardine del discorso.

Parlare di materiali a contatto con gli alimenti significa parlare di quei materiali ed oggetti che, nelle diverse fasi di produzione, stoccaggio, imballaggio, distribuzione e vendita degli alimenti, vengono a contatto con questi, anche molto prima del loro consumo. Il principale problema è da individuare nel possibile passaggio (migrazione) delle sostanze chimiche dal materiale all’alimento, con il rischio della modifica della composizione, dell’alterazione delle proprietà del prodotto e della conseguente salute umana. Garantire un elevato livello di salvaguardia della salute umana e della tutela del consumatore è divenuta, dunque, una necessità. Questa esigenza, nel corso degli anni, si è tradotta nell’emanazione di alcuni importanti Regolamenti (Reg. CE n.1935/2004, Reg. CE n.1895/2005, Reg. CE n.2023/2006, Reg. CE n.282/2008, Reg. CE n.450/2009, Reg. UE n.10/2011). Ciò che mancava era un sistema sanzionatorio specifico per i diversi casi di violazione delle rispettive normative.

A tal proposito, il recente Decreto Legislativo n.29 del 10.02.2017 sana la lacuna nel nostro ordinamento: detta, infatti, la disciplina sanzionatoria applicabile ai casi di violazione della normativa europea. Le sanzioni amministrative oggetto del Regolamento si applicano a chiunque fabbrica, produce, trasforma, importa ed immette sul mercato materiali ed oggetti a contatto con gli alimenti, disciplinati dalla normativa europea precedentemente indicata.

Nello specifico, le sanzioni introdotte sono molteplici, sempre “salvo che il fatto costituisca reato”:

·        Art. 11: nel caso delle violazioni di lieve entità, che siano ritenute tali in relazione alle modalità della condotta e all’esiguità del danno o del pericolo, l’organo competente all’accertamento procede con l’invio al trasgressore di una diffida, con la finalità di regolarizzare le violazioni e di eliminare o attenuare le eventuali conseguenze. In caso di ottemperanza, secondo i termini della diffida stessa, si ha l’estinzione del relativo illecito, mentre nel caso di mancata ottemperanza si procede con la procedura finalizzata all’erogazione della sanzione.

·        Artt. 2-5: gli articoli in questione riguardano il Reg. CE n.1935/2004, per violazione ai requisiti generali dell’articolo 3 (trasferimento di componenti che costituiscano un pericolo per la salute umana o un deterioramento delle qualità organolettiche). Le sanzioni, in questo caso, vanno dai 1.500 euro agli 80.000 euro; per la violazione dell’obbligo di comunicazione alla Commissione di nuove rilevanze scientifiche circa la sostanza autorizzata che possano influire sulla salute umana (da 10.000 euro a 30.000 euro); per la violazione degli obblighi relativi all’etichettatura (da 1.500 euro a 15.000 euro); per la violazione degli obblighi inerenti alla rintracciabilità previsti dall’articolo 17, le sanzioni possono arrivare fino a 60.000 euro.

·        Art. 6: l’articolo riguarda le violazioni degli obblighi imposti dal Reg. CE n. 2023/2006, in materia di buone pratiche di fabbricazione. Per la mancata istituzione di un efficace sistema di assicurazione della qualità o di un efficace sistema di controllo della qualità le sanzioni vanno da 4.000 euro a 30.000 euro; per la mancata predisposizione e conservazione di adeguata documentazione o per mancata consegna alle autorità richiedenti le sanzioni vanno da 2.500 euro a 25.000 euro.

·        Art 7: riguarda le violazioni degli obblighi imposti dal Reg. CE n. 450/2009 sui materiali attivi e intelligenti (casi di induzione in errore del consumatore, di circolazione di materiali inadeguati, di etichettatura irregolare), con sanzioni fino a 40.000 euro.

·        Art. 8: vengono sanzionati i casi di non conformità ai molteplici requisiti imposti dal Reg. UE n. 10/2011, con il pagamento di sanzioni che possono andare da 6.000 euro a 60.000 euro. Nel caso specifico della mancanza dei requisiti relativi alla dichiarazione di conformità ed alla documentazione, la sanzione è di 1.500 euro sino ad un massimo di 15.000 euro.

·        Art. 9: riguarda le violazioni al Reg. CE n. 282/2008, con sanzioni da 6.000 euro a 60.000 euro, e la sanzione accessoria della sospensione dell’attività sino a sei mesi. Si dichiara anche che, nei casi più gravi, l’autorità può chiedere alla Commissione la revoca dell’autorizzazione. Medesima sanzione pecuniaria, ridotta della metà, è prevista nel caso di mancato rispetto delle restrizioni o condizioni stabilite nell’autorizzazione, insieme alla sospensione dell’attività sino a quattro mesi e la richiesta di revoca alla Commissione.

·        Art. 10: l’articolo riguarda la violazione dei divieti imposti dal Reg. CE n. 1895/2005 (i BADGE non devono essere rilasciati in misura superiore ai limiti indicati nell’All. I; il BFDGE e i NOGE non possono essere utilizzati né essere presenti). In questo caso le sanzioni vanno da 6.000 a 60.000 euro. Qualora manchi la dichiarazione scritta per i materiali ed oggetti contenenti BADGE o suoi derivati, la sanzione pecuniaria va da 5.000 euro a 15.000 euro.

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5 COSE DA SAPERE SUL GLIFOSATO

Il Glifosato è salito all’attenzione dell’Opinione Pubblica in seguito all’emanazione del Decreto Dirigenziale 16 agosto 2016, che ha stabilito il ritiro dal commercio di 85 prodotti fitosanitari contenenti che lo contengo.

Ma di quale sostanza stiamo parlando?

Ecco 5 curiosità che abbiamo ritenuto importanti da conoscere.

Che cos’è?

Il glifosato è una sostanza attiva ampiamente utilizzata nei pesticidi, sintetizzato per la prima volta nel 1950 e commercializzato a partire dagli anni Settanta come diserbante agricolo.

A cosa serve?

E’ utilizzato per colture geneticamente modificate, che resistono a dosi abbondanti di questo erbicida e  per la cura dei giardini, degli spazi verdi e in prossimità di ferrovie per tenere puliti i binari.

Dove è impiegato?

Ad oggi il glifosato è commercializzato in tutto il mondo; in Italia il glifosato è usato sia sulle colture arboree ed erbacee sia in aree che non sono destinate all’agricoltura.

Effetti

Il glifosato può accumularsi nel terreno e persistere per anni, distruggendo i microrganismi presenti essenziali per la vita delle piante. Quando il vegetale trattato con glifosato finisce nel nostro intestino, può alterare la microflora, abbassando quindi le difese contro le malattie.

Glifosato si o glifosato no?

La sicurezza nell’utilizzo del glifosato ha diviso il mondo scientifico. Secondo un rapporto del 2015 dell’IARC (International Agency for Research on Cancer), il glifosato è probabilmente cancerogeno per l’uomo. Tale tesi è stata smentita  dall’ EFSA (European Food Society Autority), che ha riportato che la maggioranza degli studi condotti sui mammiferi hanno dimostrato che la somministrazione per via orale di glifosato e di prodotti derivati in dosi fino a 2000 milligrammi per chilo di peso  non è associata ad effetti genotossici.

A fine giugno la Commissione Europea ha prorogato l’autorizzazione alla messa in commercio del glifosato fino alla fine del 2017, ma in attesa di un parere definitivo dell’agenzia chimica europea sui rischi per la salute ha consigliato di non impiegare questa sostanza per la cura del verde urbano.
In Italia, il Decreto Dirigenziale 16 agosto 2016,  ha stabilito il ritiro dal commercio di 85 prodotti fitosanitari contenenti il glifosato e ha vietato l’utilizzo del diserbante in parchi, parchi, cortili e aree pubbliche e nelle fasi di preraccolta.

Contattaci. Risponderemo ad ogni tuo quesito e saremo lieti di mettere a tua disposizione le nostre competenze.

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5 COSE DA SAPERE SULLA LISTERIA

Dopo gli ultimi accadimenti relativi ai casi di listeriosi vogliamo approfondire la conoscenza dell’agente patogeno Listeria.

La listeriosi è un’infezione causata dal batterio Listeria monocytogenes, generalmente dovuta all’ingestione di cibo contaminato e pertanto classificata fra le malattie trasmesse attraverso gli alimenti.

Conoscerne le caratteristiche è il miglior modo per difendersi da un rischio di inquinamento.

Lo sapevi che la Listeria monocytogenes, è un organismo:

Psicrotrofo:
a differenza di molti altri batteri che smettono di moltiplicarsi quando la temperatura ambiente scende sotto i 10°C o i 7°C, continua a duplicarsi (seppure con una certa lentezza) anche a temperature di piena refrigerazione (4°- 2° C).
Ubiquitario:
molto diffuso nell’ambiente e si trova comunemente nel suolo, nell’acqua, nel pulviscolo atmosferico, nella vegetazione e nelle feci di numerose specie animali.
Tendenzialmente anaerobio:
vive e si moltiplica attivamente in assenza o carenza di ossigeno (ad es., negli alimenti confezionati in pellicola di plastica sotto vuoto o ATP), ma può comunque mantenersi vitale e riprodursi anche in presenza di aria.
Non sporigeno:
non è in grado di superare trattamenti di cottura prolungata. Temperature di circa +75° in tutte le parti dell’alimento per tempi fino a 1 minuto sono in grado di inattivare il microrganismo.
In grado di sopravvivere e persino moltiplicare in un intervallo di pH che va da 4,0 a 9,5. Ridurre il valore di pH di un alimento per via naturale (con le fermentazioni microbiche come avviene nel caso di salami o yogurt) o per aggiunta di acidi organici (aceto, succo di limone e simili) non garantisce l’immediata e certa devitalizzazione del batterio.
Può contaminare qualunque livello della catena di produzione e consumo degli alimenti.
Gli alimenti principalmente associati all’infezione comprendono: pesce, carne e verdure crude, latte non pastorizzato e latticini come formaggi molli e burro, cibi trasformati e preparati (pronti all’uso).

Il Gruppo Bucciarelli può accompagnare la tua azienda nella fase di valutazione:
– del RISCHIO ASSOCIATO A Listeria m.
– della conformità delle tue procedure prerequisito di pulizia e sanificazione
– della conformità dei controlli effettuati e della formazione del personale

Contattaci:
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Etichettatura nutrizionale obbligatoria per prodotti preimballati a partire dal 13/12/2016

In base a quanto stabilito dal Regolamento UE n. 1169/2011, diverrà obbligatoria l’etichetta nutrizionale (“dichiarazione nutrizionale”) per i prodotti preimballati a decorrere dal 13 dicembre 2016.

Il Reg. UE n. 1169/2001, nell’articolo 2, comma 2, lettera e), fornisce la seguente definizione di “alimento preimballato”: l’unità di vendita destinata a essere presentata come tale al consumatore finale e alle collettività, costituita da un alimento e dall’imballaggio in cui è stato confezionato prima di essere messo in vendita, avvolta interamente o in parte da tale imballaggio, ma comunque in modo tale che il contenuto non possa essere alterato senza aprire o cambiare l’imballaggio; «alimento preimballato» non comprende gli alimenti imballati nei luoghi di vendita su richiesta del consumatore o preimballati per la vendita diretta.

Le informazioni obbligatorie da riportare nel medesimo ordine sono le seguenti:

Energia (kJ/kcal);
Grassi (g) di cui acidi grassi saturi (g);
Carboidrati (g) di cui zuccheri (g);
Proteine (g);
Sale (g).

I valori sono espressi per 100 g o per 100 ml, ed eventualmente per porzione se questa è chiaramente quantificata e indicata in etichetta.

Alle indicazioni obbligatorie possono essere facoltativamente aggiunte una o più indicazioni relative a:

– acidi grassi moninsaturi;
– acidi grassi polinsaturi;
– polioli (o polialcoli);
– amido;
– fibre;
– vitamine e sali minerali (se presenti secondo quantità significative prestabilite).

Per quanto riguarda le modalità di presentazione, il Reg. UE n. 1169/2011 ribadisce la necessità di riportare le indicazioni, obbligatorie e facoltative, nello stesso campo visivo e in formato tabulare oppure, se lo spazio non lo consente, in formato lineare .

La dichiarazione nutrizionale non è obbligatoria, nei seguenti casi:

1. i prodotti non trasformati che comprendono un solo ingrediente o una sola categoria di ingredienti;
2. i prodotti trasformati che sono stati sottoposti unicamente a maturazione e che comprendono un solo ingrediente o una sola categoria di ingredienti;
3. le acque destinate al consumo umano, comprese quelle che contengono come soli ingredienti aggiunti anidride carbonica e/o aromi;
4. le piante aromatiche, le spezie o le loro miscele;
5. il sale e i succedanei del sale;
6. gli edulcoranti da tavola;
7. i prodotti contemplati dalla direttiva 1999/4/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 febbraio 1999, relativa agli estratti di caffè e agli estratti di cicoria, i chicchi di caffè interi o macinati e i chicchi di caffè decaffeinati interi o macinati;
8. le infusioni a base di erbe e di frutta, i tè, tè decaffeinati, tè istantanei o solubili o estratti di tè, tè istantanei o solubili o estratti di tè decaffeinati, senza altri ingredienti aggiunti tranne aromi che non modificano il valore nutrizionale del tè;
9. gli aceti di fermentazione e i loro succedanei, compresi quelli i cui soli ingredienti aggiunti sono aromi;
10. gli aromi;
11. gli additivi alimentari;
12. i coadiuvanti tecnologici;
13. gli enzimi alimentari;
14. la gelatina;
15. i composti di gelificazione per marmellate;
16. i lieviti;
17. le gomme da masticare;
18. gli alimenti confezionati in imballaggi o contenitori la cui superficie maggiore misura meno di 25 cm2;
19. gli alimenti, anche confezionati in maniera artigianale, forniti direttamente dal fabbricante di piccole quantità di prodotti al consumatore finale o a strutture locali di vendita al dettaglio che forniscono direttamente al consumatore finale.
20. bevande con contenuto alcolico superiore all’1,2 % in volume; in questi casi la dichiarazione nutrizionale può limitarsi al solo valore energetico.

Si informa che il Gruppo Bucciarelli è in grado di fornire consulenza ed eseguire analisi nutrizionali sugli alimenti ai fini della corretta applicazione delle prescrizioni del Regolamento UE n. 1169/2011.

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