Che cos’è un microscopio elettronico a scansione SEM e a cosa serve?

In questa Review approfondiremo concetti di microspia e le sue applicazioni

Il microscopio elettronico a scansione SEM (Scanning Electron Microscope), attraverso una tecnica non distruttiva, consente di eseguire indagini morfologiche delle superfici. 

Individuando gli elementi chimici presenti sulla superficie di un materiale è possibile fornire molteplici indicazioni riguardanti, ad esempio: cause di rottura, corrosione, elementi inquinanti etc..

Con il SEM si possono effettuare, inoltre, analisi riguardanti: microstrutture, nanomateriali, trattamenti superficiali (nichelature, cromature, PVD, CLD etc.), avere indicazioni su trattamenti di tempra e di rinvenimento, indagini balistiche, reperti storici, tessuti organici, fibre e tessuti, fibre d’amianto.

E’ lo strumento principe per indagini di Failure Analysis: il forte ingrandimento e la sonda per l’analisi chimica permettono di individuare zone di innesco della rottura, linee di propagazione della cricca ed aree con morfologia duttile o fragile.

Come funziona un Microscopio Elettronico a Scansione?

II microscopio elettronico è costituito da un cannone ad elettroni che emette un fascio di elettroni primari, da una serie di lenti elettroniche che concentrano gli elettroni sul campione e da un sistema per scansione che mantiene gli elettroni sull’asse ottico del sistema. Dopo aver incontrato il campione, gli elettroni lo attraversano generando un fascio definito “fascio degli elettroni secondari

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